CIALDE AL GELATO E MIELE DI ALTA MONTAGNA

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Queste cialde con il gelato e miele di alta montagna sono una ricetta fresca e facile da preparare.

Ingredienti per quattro persone
per le cialde:
100 g di burro
100 g zucchero 
100 g di bianco d’uovo 

per la crema di lamponi 
100 g di lamponi 
50 g di zucchero 

per il gelato al miele 
un rosso d’uovo 
40 g di zucchero 
100 g di panna 
150 g di latte 
20 g di miele


PROCEDIMENTO

Per le cialde: frullare insieme burro, zucchero e bianco d’uovo.
Tenere un giorno in frigorifero. Su una teglia antiaderente mettere una cucchiaiata dell’impasto, schiacciarlo con le dita sottilissimo fino a formare delle cialde di 10/15 cm di diametro, ottenere otto cialde. (Se avanza il composto si può conservare in frigorifero.) Cuocere a vista in forno a 180°. Lasciare raffreddare.

Per la crema: frullare i lamponi con lo zucchero, passare il tutto in un colino per separare i semi. Tenere al fresco. 

Per il gelato: frullare i tuorli con lo zucchero e unire il miele , il latte, la panna e passare il tutto nella gelatiera. 

Disporre nei piatti in quest'ordine: crema di lamponi, una cialda, gelato al miele e un’altra cialda messa leggermente di traverso, decorare con la foglia di menta.

Corso di preparazione confetture, succhi di frutta trasformazione erbe

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L'azienda agricola Green Berry con sede a Perosa Argentina organizza un corso di trasformazione di piante aromatiche ed officinali diretto agli operatori che intendono occuparsi di questo tipo di produzione o ad erboristi intenzionati ad accrescere le proprie conoscenze.



 Il corso tratterà anche della produzione di confetture, di succhi di frutta e la preparazione di verdure disidratate per gli amanti dei prodotti genuini o per chi ha voglia di cimentarsi con una nuova attività legata al territorio e all'agricoltura.

Solo 30 i posti disponibili, i corsi si terranno il 12 e 13 settembre 2019 ma le adesioni devono arrivare entro il 3 settembre 2019.

Per info lpslaggiard@gmail.com oppure 348 80 30 505

Bodi Fest 2019 a Monterosso grana

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Se siete in Piemonte quest'estate non perdete le innumerevoli manifestazioni gastronomiche, culturali e di divertimento come il Bodi Fest 2019 a Monterosso grana di cui riceviamo e volentieri pubblichiamo la presentazione.

Grande avvenimento e belle cose , quest’anno, al Bodi Fest 2019 che si terrà il 18 agosto prossimo nel ridente e solare villaggio alpino di Monterosso grana.



Infatti in questa quarta edizione, oltre alla consueta mostra mercatone , dal mattino a sera, dei soci del Consorzio del Bodi – associazione per la promozione, valorizzazione e tutela della storica patata Piatlina e della patata ciarda delle Valli d’Oc e con la partecipazione di altri produttori di cose buone locali che proporranno focacce alla patata Piatlina , pane al grano locale, miele tipico, verdure di qualità, aglio di Caraglio, zafferano di Caraglio e Valle Grana, formaggio Castelmagno della Cooperativa Produttori e la salutare nuova composta di Batate ( patata dolce americana coltivata localmente), si svolgerà, nel pomeriggio, un coinvolgente concerto Gran Bal Dub (la musica occitana incontra l’elettronica) con i mitici: Sergio Berardo leader dei Lou Dalfin e Madaski, cofondatore degli Africa Unite .

Il concerto mirabilmente sostiene il delicato ed impegnativo progetto dell’associazione Il Fiore della Vita OdV (www.ilfioredellavitaonlus.it) Questa lodevole associazione, senza scopo lucrativo, si occupa con tanta responsabilità del benessere dei piccoli pazienti afferenti al reparto di Pediatria –Neonatotologia – Oncoematologia dell’Ospedale di Savigliano con molte iniziative e proposte.

Dalle attività ludiche e ricreative all’assistenza e sostegno ai genitori, dalla informazione alle utili collaborazioni, dalla promozione all’aiuto alla struttura con l’acquisizione di strumentazioni mediche e diagnostiche e molto altro ancora. Nell’ambito del Bodi Fest , per tutta la giornata, sarà visibile l’affascinate mostra fotografica naturalistica realizzata con i scatti del dr. Renato Lombardo , noto scrittore e profondo conoscitore di questo territorio . Come saranno visibili le seducenti opere floreali della conosciuta Elena Rosso di Monterosso Grana. I ristoratori di Monterosso Grana proporranno un ghiotto menù convenzionato con patate locali e ricette locali.

Informazioni e indicazioni presso i ristoranti, agriturismi, osterie, trattorie convenzionate: - Agriturismo La Braida – 0171989143 - Trattoria Aquila Nera – 017198752 - Agripiola Lou Porti – 3290097484 - RistoPub Na Bela Grana 3338663675 - Campeggio Roccastella – 017198714.

Infine, in questa edizione della mostra mercato della storica patata Piatlina e della patata Ciarda, , i soci produttori fisseranno il prezzo annuale delle patate . Una consuetudine che si ripeterà tutti gli anni in occasione del Bodi Fest. Manifestazione patrocinata dal Comune di Monterosso Grana e dall’Unione Montana Valle Grana. Con il contributo BCC - Banca di Caraglio. Info manifestazione : www.piatlinaeciarda.com pagina fb piatlinaeciarda - T. 3486729419 - Comune Monterosso Grana tel. 0171 98713

Festa di S.Giacomo di Monterosso Grana

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente annuncio di una manifestazione che si terrà a Montegrosso Grana (CN):

Anche quest’anno il Consorzio del Bodi – ass. per la promozione , valorizzazione e tutela della storica patata Piatlina e della patata Ciarda delle Valli d’Oc, ha l’onore di patrocinare la tradizionale e sentita festa di S.Giacomo di Monterosso Grana ,solare villaggio incastonato nella selvaggia cornice della Valle Grana , luogo di estro, lavoro, cultura, cibo, solidarietà e natura montana, delle alpi Cozie di lingua d’Oc.



La manifestazione si terrà il 26 27 28 luglio prossimo e, nel suo ambito, si svolgerà, dato il successo dello scorso anno, l’evento in onore alla leggenda della bella Flora, sfortunata nobile fanciulla di questo contado.



Un evento che sta rapidamente crescendo per diventare un importante appuntamento di richiamo turistico .
(Leggenda di Flora su: leggendedellavallegrana.blogspot.com).

Fiera di Primavera - Sagra della tipica Polenta Bastarda

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente annuncio di una manifestazione che si terrà a Caraglio:

Nell’ambito della Fiera di Primavera che si svolgerà il 14 aprile prossimo a Caraglio (Cuneo) dove, oltre alla mostra mercato lungo la via principale del paese, si potrà gustare in esclusiva la tipica “ Polenta Bastarda” prodotta localmente , sarà anche presente lo stand che promuoverà il mitico e ghiotto Tomino prodotto secondo la particolare ricetta caragliese e la riproposizione dell’ormai tradizionale “ Mica di Pasqua” da parte del Consorzio del Consorzio del Söfran – zafferano di Caraglio e della Valle Grana in collaborazione con la panetteria Milone .

Info e prenotazioni polenta :3292516729
Storia su Leggendedellavallegrana.blogspot.com - polentabastarda

Cuiette Day 2018

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo articolo su un'interessante manifestazione nel Cuneese:

Se, in origine, sia stato un modo per ringraziare la Madonna per il raccolto dell’annata appena scorsa ,essenziale per sfamare le famiglie nel lungo inverno, e di buon auspicio per la prossima o che sia un giorno di “marca” importante , dove si erano ingentilite e da quel momento pronte e buone per fare le Cuiette o coiette (gnocchi), non è certo.


Certo è, comunque, che questa antica tradizione è ancora ricordata, specialmente nelle nostre campagne e montagne.

Ed è proprio questo il motivo per cui il Consorzio del Bodi – Ass. per la promozione, valorizzazione e tutela della storica patata Piatlina e della tradizionale patata Ciarda di Monterosso Grana, in sintonia con gli attivissimi ristoratori di valle e il patrocinio dell’Unione Montana Valle Grana, rievoca l’amato e ghiotto appuntamento per la terza volta: il Cuiette Day 2018.

Dieci bravi ristoratori della Valle Grana proporranno per l’8 dicembre un menù convenzionato a 15 euro con protagonisti gli gnocchi al Castelmagno ,come legame importante del nostro territorio, ma anche con altri condimenti preceduto da antipasto e concluso con un dolce, bevande escluse.

Info presso i ristoratori in locandina o su sito www.piatlinaeciarda.com e su pagina Facebook @piatlinaeciarda.

Fonte: Lucio Alciati 
Consorzio del Bodi 



TOURTO MATO, La MATO

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa ottima ricetta tradizionale della cucina piemontese.

Se i Subrik (frittelle di patate) appartengono alla buona cucina piemontese, se i Bodi en Balo e aioli (patate alla salsa d’aglio) sono una gustosa tipicità della cucina provenzale, se gli gnocchi al Castelmagno sono squisitamente caratteristici della Valle Grana e le deliziose torte di pera del mondo occitano , la mitica TOURTO MATO (detta anche semplicemente La MATO - La MATTA) è , senza dubbio, il simbolo gastronomico di Monterosso Grana.

Nata in questa terra e divulgatasi nei paesi e nelle valli vicine , specialmente in valle Maira, è un piatto che esprime la creatività culinaria, in tempi di magra, di una abile composizione armonica di ingredienti poveri, per la maggior parte appartenenti al suo territorio (le patate Piatline , i piccoli ,tozzi e gustosi porri di montagna….)

Meriterebbe sicuramente una giusta valorizzazione, promozione e , soprattutto, tutela…..




Per questo motivo il Consorzio del Bodi – (storica patata Piatlina e tradizionale patata Ciarda delle Valli d’Oc) e gli attivi ristoratori di Valle, con il patrocinio dell’Unione Montana Valle Grana e del Comune di Monterosso Grana, organizzano: La Mato Sino, ovvero “la cena della matta” (in lingua d’Oc),come inizio del percorso per il riconoscimento ufficiale come piatto tipico di Monterosso Grana .

La Cena si svolgerà, la sera del 17 novembre prossimo, presso i migliori ristoratori di Valle indicati sulla locandina allegata, oppure sul sito www.piatlinaeciarda.com o, anche, sulla pagina Facebook relativa all’associazione Piatlina e Ciarda.

TOURTO MATO – La MATO (LaTorta Matta – La Matta)

Ricetta originale, tramandata da generazioni, di un ristorante di Monterosso Grana e pubblicata nel 1987 sul ricettario: La Cucina della Valle Grana-ricette dimenticate e piatti d’autore – collana Piemontese a tavola – Primalpe edizioni in collaborazione con la Comunità Montana Valle Grana).

La conferma storica della territorialità di questa ricetta.


Ingredienti:

 6 patate belle e grosse (Bodi)

 4 bei porri di montagna (corti)

 2 etti di burro di montagna

 2 manciate di riso ( un tempo il riso, non prodotto in zona, era oggetto di cambio con le lenticchie o altri legumi coltivati in Valle – lo scambio era fatto da commercianti ambulanti che percorrevano le varie borgate con i carretti)

 2 fette di zucca gialla

 4 foglie di erba di S.Pietro

 4 bacche di ginepro

 Una bustina di saporita ( mix di spezie)

 Una manciata di formaggio duro e stagionato ( la ricetta indica Parmigiano ma, da come mi è stato riferito, questo veniva impiegato principalmente nei ristoranti di élite. In famiglia o in trattoria si usava la buona Toma dura e stagionata)

 Un bicchiere di panna fresca




PROCEDIMENTO:

Bollire le patate con la buccia.

Tritare finemente i porri con i gusti, tagliare a fettine la zucca, far rosolare entrambi separatamente.

Bollire il riso e scolarlo al dente.

Sbucciare e passare le patate. Amalgamatele con la panna e sale quanto basta

Imburrare una teglia di terracotta, stendervi la metà delle patate e proseguite a strati con i porri, la zucca, il riso.

Infine ricoprite il tutto con le patate rimaste e spolverare abbondantemente con il formaggio stagionato

Passare in forno per 15 minuti e servire molto caldo oppure freddo




Viene consigliato un Nebbiolo come vino in abbinamento.


CREMA DI FAGIOLI DI SALUGGIA E ORZO

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Questa ricetta della crema di fagioli di Saluggia e orzo è un piatto molto sostanzioso ideale nelle fredde giornate invernali. Una ricetta della cucina povera che oggi viene riscoperta per le ottime caratteristiche organolettiche e nutritive.


ingredienti per sei persone

100 g di orzo 
2 carote 
1 gamba di sedano 
1 cipolla 
un quarto di litro di olio 
2 pomodori maturi 
sale 
pepe




Preparazione

Mettere a bagno i fagioli di Saluggia per una notte in acqua fredda. 

Lessare i fagioli di Saluggia. Mettere a bagno, sempre in acqua fredda, l'orzo per un’ora, farlo bollire 20 minuti circa e scolarlo. 

Tagliare a fettine le carote, il sedano e la cipolla e soffriggere in un tegame con l’olio. 

Quando le verdure saranno appassite unire i fagioli di Saluggia, salare e pepare, cuocere ancora per 20 minuti, aggiungere i pomodori e cuocere per altri 20 minuti. 

Passare il tutto al passaverdure, aggiungere un po’ d’acqua se risulta troppo denso e mettere di nuovo sul fuoco. 

Aggiungere l’orzo e fare cuocere per altri cinque minuti. 

Servire la crema di fagioli di Saluggia e orzo ben calda magari accompagnata con un bicchiere di vino Ramìe, un vino robusto di montagna. 

TIMBALLO DI CARCIOFI CON CREMA ALL'ARNEIS

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Il Timballo di carciofi con crema all'Arneis è una ricetta di alta cucina, impreziosita da un crema fatta con uno dei più famosi vini bianchi del Piemonte.

Ingredienti per quattro persone
2 piccoli carciofi
3 cl di olio di oliva
20 g di burro 
20 g di parmigiano grattugiato 

per la besciamella 
5 dl di latte 
60 g di farina 
50 g di burro
un pizzico di noce moscata 
sale e pepe 

per la crema all'Arneis
5 dl di vino Arneis
50 g di tonno in scatola 
4 g di capperi 
2 filetti di acciuga 
2 dl di panna fresca 
mezzo limone 
sale e pepe 

PREPARAZIONE 

Pulire bene i carciofi eliminando i gambi e le foglie più esterne e dure, affettarli e passarli al trita tutto o al mixer, evitando però di ricavarne un pure troppo fine. 

Preparare una besciamella con gli ingredienti indicati e incorporarvi il passato di carciofi. Versare l’impasto in formine da timballo imburrate e spolverizzare con il formaggio grattugiato. 

Cuocere 8\10 minuti a bagno Maria in forno a 220°. 

Per la crema al vino Arneis, frullare il vino bianco con il tonno, i capperi e le acciughe. 

Far restringere per 6\8 minuti a fuoco dolce, ripassare al setaccio e incorporarvi la panna.

Bollire lentamente altri 10 minuti su fiamma bassa e aggiustare di sale pepe. 

Sformare i timballi e servirli con la salsa all'Arneis. 

CONIGLIO FARCITO CON PURE' DI FAGIOLI DI SALUGGIA E SALSA AI PEPERONI

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Oggi posto una ricetta un po' più impegnativa, questo coniglio farcito con purè di fagioli di Saluggia e salsa ai peperoni è dedicato a quelle persone che vogliono dedicarsi per qualche ora ad una preparazione interessante e dal sapore molto sfaccettato. Una ricetta che impegna anche nella ricerca degli ingredienti ma proprio per quello più divertente.

Ingredienti per quattro persone
4 cosce di coniglio disossate 
30 g di farina 
20 g di miscela di olio e burro per rosolare 
50 g di carote 
50 g di cipolla 
50 g di sedano 
50 g di porro 
12 g di purea di pomodoro 
2 cl di vino rosso 
mezzo litro di fondo di coniglio 
6 g di pure di olive 
2 cl di olio di oliva 
sale e pepe 

per la farcitura 
4 fette di pan carré private della crosta, tagliate a dadi di cui due fette rosolate nel burro 
2 fette di pan carré 
2 fegatini 
2 cuori di coniglio tagliati a dadi e rosolati nel burro 
2\3 tuorli d’uovo
10 g di panna maggiorana 
10 g di prezzemolo 
10 g di basilico 
sale 
pepe 

per il contorno 
100 g di fagioli di Saluggia secchi (lasciati in ammollo per una notte in acqua fredda) 
1 piccola cipolla picchettata con alloro e chiodi di garofano 
1\2 litro di fondo di pollo 
80 g di patate crude, sbucciate e tagliate a dadolini 
3 cl di aceto 
10 g di coriandolo macinato 
3 cl di panna fresca 
1 peperone rosso 
1 peperone giallo 
1 peperone arancione 
1 scalogno tagliato in dadolata fine
3 cl di olio di oliva 
2 pomodori 
sale


PROCEDIMENTO

Mescolare tutti gli ingredienti della farcitura e insaporire. Riempirvi le cosce di coniglio e cucirle. Salarle e prepararle, infarinarle leggermente e dorarle nella miscela di olio e burro. 

Toglierle dalla padella, eliminare il grasso di cottura, unire il burro fresco e farvi rosolare le verdure da soffritto. 

Aggiungere il purè di pomodoro, farlo rosolare e bagnare con il vino bianco. Quando il vino sarà evaporato, unirvi le cosce di coniglio, bagnare con un poco di fondo di coniglio, coprire e porre a brasare in forno, aggiungendo del fondo di tanto in tanto. 

A cottura ultimata togliere le cosce dal tegame ed eliminare i fili usati per cucirle. 

Passare al setaccio il fondo e frullare con il purè di olive e l’olio di oliva. Se necessario insaporire. 

Lessare i fagioli di Saluggia precedentemente ammollati, al fondo di pollo con la cipolla steccata. 

Poco prima del termine di cottura unire i dadi di patate. Frullare e passare al setaccio. Insaporire la salsa con sale, pepe, coriandolo macinato e aceto e raffinarla con un poco di panna. 

Sbucciare i peperoni (passandoli in forno con poca acqua), privarli dei semi e tagliarli a dadolini o in piccoli rombi. 

Far soffriggere lo scalogno nell’olio d’oliva, unirvi i peperoni e farli intenerire. Aggiungere da ultimo la dadolata di pomodoro e regolare di sale e pepe. 

Servire le cosce di coniglio con il purè  di fagioli e arricchire con la salsa ai peperoni.

Gustare il coniglio farcito con purè di fagioli di Saluggia e salsa ai peperoni con un vino Langhe Nebbiolo DOC