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IL CIOCCOLATO NELLA TRADIZIONE PIEMONTESE

Il cioccolato arriva in Piemonte portato dall'esercito del Duca Emanuele Filiberto di Savoia, e diventerà uno dei prodotti tipici piemontesi più conosciuti. A quei tempi il Duca di Savoia serviva il re Carlo V, sovrano spagnolo.
Furono proprio gli spagnoli a portare il cacao dal Messico in Europa.



Albero del cacao foto tratta da : http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Cocoa_Pods.JPG

Sembra che propio in Piemonte e più precisamente a Torino durante il XVIII secolo venne trovato il modo per rendere solido il cioccolato che fino ad allora veniva consumato liquido, come bevanda.






 Foto tratta da: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Gianduiotti.jpg
Proprio a Torino nel 1852 nascono i gianduiotti che diverranno uno dei simboli del capoluogo piemontese. Prodotti impastando il cioccolato alle nocciole "gentili" del Piemonte altro prodotto tipico del cuneese.
Il gianduiotto è anche il primo dolce "confezionato" incartato nella tipica confezione di carta d'orata.

Nei bar del centro di Torino nasce invece il "Bicerin" bevanda a base di cioccolato, caffè e panna.

Dai primi del novecento i piccoli laboratori di pasticceria subirono un processo di industrializzazione, molte aziende si spostarono fuori dal comune di Torino per avere spazi maggiori. Si crearono così altri centri produttivi del cioccolato  a Novi Ligure, in provincia di Alessandria  e ad Alba in provincia di Cuneo.

Attualmente si assiste ad un ritorno ai laboratori artigianali di produzione del cioccolato con grandi varietà di pralinerie fatte a mano, spesso in pasticcerie nel centro di Torino.

Da questa storica tradizione Piemontese per la lavorazione del cioccolato nascono diversi tipi di dolci:

- Gianduiotti
- Torta Gianduia
- Bonet

Piemonte, Piedmont, Italy