La bagna caoda o bagna calda è forse la ricetta più famosa della cucina piemontese. E' un piatto tipicamente conviviale in cui i commensali si dividono le verdure che stanno nel centro del tavolo e le intingono nella salsa, riscaldata dagli appositi fornelletti.
INGREDIENTI PER 6 PERSONE:
400 gr olio
150 gr acciughe sotto sale
6 spicchi aglio
latte q.b.
panna q.b.
PROCEDIMENTO:
Pulire le acciuge dal sale deliscarle. Pulire l'aglio e metterlo a bollire in un pentolino con il latte.
Quando l'aglio sarà cotto buttare il latte,- questa operazione consente di alleggerire il sapore della bagna caoda -, aggiungere le acciughe e cuocere ancora leggermente il tutto.
Dopo pochi minuti passare con il mulinex e aggiungere, con il fornello al minimo, l'olio e la panna quanto basta a far diventare cremosa la salsa.
La Bagna Cauda deve essere servita calda in tavola possibilmente con gli appositi fornelletti, insieme alle verdure precedentemente nettate e cotte.
Esempi di verdure ce possono essere servite con questa salsa sono:
- Il tradizionale cardo
- le patate lesse
- le cipolle cotte
- i toupinambour
- il sedano
- il peperone di Carmagnola
- il Porro di Cervere
- ecc...
La ricetta che presento qui è una variante leggermente più leggera, l'originale bagna caoda prevede di tritare l'aglio a crudo e poi cuocerlo insieme alle acciughe, condendoli poi con l'olio, senza l'aggiunta della panna.
La bagna caoda era un piatto povero che veniva consumato nelle cascine piemontesi con le verdure di casa. Il giorno dopo per utilizzare la salsa avanzata si usava amalganarla con l'uovo e fare una specie di frittata.

quando è nata la bagna caoda l'olio d'oliva era sconosciuto al popolo.Pertanto l'aglio sminuzzato si faceva morire nel burro e poi si aggiungevano gli olii poveri quali mais od altri.Il latte veniva e viene usato nella ricetta "per gli anziani" ove nel sugo della della bagna caoda si fa cuocere il gobbo a tocchi con un po' d'acqua rimestando fino a rendere il cardo borbido e tenero peri denti dei vecchi, molti per attenuare la robustezza dell'aglio aggiungono verso la fine cottura un pò di latte o panna. Saluti Nanni
RispondiEliminanon conosco la ricetta
EliminaMah, veramente si usava l olio di noci...oggi piu difficile da trovare e logicamente ad altri prezzi :-)
Eliminabuona la bagna caoda. certo non è il massimo per i rapporti interpersonali. qualcuno mi ha consigliato di mangiare una foglia di basilico per diminuire gli effetti dell'aglio.
RispondiEliminaciao
paolo
Diffondiamo la bagna caoda nel mondo!!!! W il Piemonte
RispondiEliminaio domani la faccio e la condivido con i miei ospiti....io vivo in Cina!....w il Piemonte!
Eliminagrande! non so come si dice in cinese ma in piemontese sicuramente bon aptit!
EliminaE fammi sapere se è piaciuta ai cinesi.
ciao
Fabrizio
L'olio era "sconosciuto" (troppo caro per dei poveri contadini) nelle zone alpine del Piemonte. Non dimentichiamo che la bagna caoda era un piatto che si cucinava con tutto quello che c'era in casa e nell'orto. si comperavano solo le acciughe. Da qui l'uso della panna per la bagna cauda "alpina".
RispondiEliminaMa in pianura in passato si coltivava l'ulivo. San Marzano Oliveto (At) la dice lunga sul suo nome. Ecco allora che in quei luoghi si sostituiva la panna con l'olio.
Scusate ma 6 spicchi d'aglio mi sembrano insufficienti per una vera bagna cauda, ho sempre saputo che si usa una testa d'aglio ogni due persone e molto meno olio, ed è così che uso fare. Inoltre i miei vecchi dicevano che anticamente veniva usato l'olio di noce, trovo che sarebbe interessante trovarlo e provarlo.
RispondiEliminaGianna hai ragione, come ho scritto nelle note finali questa è una versione di bagna caoda molto alleggerita per i palati del 2011. Certo nelle cascine di fine ottocento non si usava ne panna ne latte e molto più aglio. Ma ai giorni nostri la ricetta originale temo che dopo un paio di assaggi difficilmente si potrebbe finire.
RispondiEliminaciao
il modo migliore per gustare la bagna cauda tra amici è quello di mettere il tegame sul fornello al centro del tavolo in modo che tutti intingano le verdure insieme. quasi alla fine mettere un uovo a testa nella bagna e aspettare che cuocia è una vera leccornia. un piccolo trucco per coloro a cui "rinviene l'aglio" a fine cottura un bicchierino di cognac nella bagna. BUON APPETITO
RispondiEliminaNelle zone alpine l'olio d'oliva era praticamente sconosciuto. Veniva, invece, usato quello di noce. Un mio collega conserva gelosamente un vecchissimo torchio che, dice, veniva usato dal suo bisnonno per torchiare le noci.
RispondiEliminaverissimo, qualcuno infatti mette dei gherigli di noci nella bagna caoda (anche se non è lo stesso risultato)
Eliminaciao
Niente panna per carità :)) più aglio e non possono mancare i carciofi!
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