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MERENDA SINOIRA

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MERENDA SINOIRA nota anche come "MARENDA SINOIRA"



                                                   



Ecco alcune idee  per preparare una perfetta merenda sinoira in pochi minuti da gustare con gli amici!


Ma prima vi raccontiamo da dove nasce ...

Bisogna tornare indietro nel tempo quando la giornata del contadino seguiva il ritmo delle stagioni.
Durante l'estate il lavoro nei campi si interrompeva per brevi pasti, in cui ci si riposava tra una fatica e l’altra.
Chi poteva a pranzo tornava a casa ma se il luogo di lavoro era distante allora ci si portava dietro il fagotto che conteneva il cibo per sfamarsi.
Nel pomeriggio, quando d’estate il sole era ancora alto e quando il lavoro lo richiedeva, il contadino si riposava per un po' e prima di sera (da qui nasce la merenda sinoira) si ristorava e dissetava.
Un dizionario del 1859 inseriva la merenda sinoira, facendo appello a un antico proverbio piemontese, tra San Giuseppe (fine marzo) e San Michele (fine settembre), prendendo in mezzo tutta la primavera e tutta l’estate.


San Giusep a porta la marenda ant el fassolet, San Michel a porta la marenda an ciel
(San Giuseppe porta la merenda nel fazzoletto, San Michele porta la merenda in cielo)



CROSTINI DI CREMA DI TARTUFI

INGREDIENTI

30 gr tartufi grattugiati

2 cucchiai crema di tartufi

2 filetti di acciuga

q.b.Olio EVO

1 spicchio di aglio

q.b.sale

8 fette pancarrè

Preparazione

a)Schiacciate lo spicchio d'aglio, mettetelo in padella con dell'olio e lasciatelo dorare, poi buttatelo.

b)Togliete la padella dal fuoco, unite all'olio caldo i filetti d'acciuga spezzettati, mescolate con una forchetta schiacciando leggermente e rimettete sul fuoco moderato.

c)Aggiungete i tartufi grattugiati e la crema di tartufi e lasciate cuocere a fuoco moderato per alcuni minuti. Aggiustate di sale, quindi fate dorare velocemente in poco olio caldo le fette di pane tagliate a triangolo.

d)Disponete le fette di pane in un piatto da portata caldo, spalmatele con l'impasto di tartufi e portate subito in tavolo.


CROSTINI CON BAGNA CAODA

Velocissimi da preparare ma di grande effetto!
Distribuite la bagna caoda tiepida sui crostini e guarnite con cubetti di peperoni gialli e rossi.

TAGLIERE DI FORMAGGI E SALUMI

Disponete su un tagliere in legno formaggi (TOMINI AL TARTUFO) e salumi (SALAMINI AL BAROLO), prodotti tipici piemontesi.

VERDURE

Non possono mancare le verdure per completare la vostra apericena!
Noi ti consigliamo l'ANTIPASTO LANGAROLO e i FUNGHI PORCINI TESTANERA.
Basterà disporli in piccole pirofile e degustarle con pane casereccio o grissini.

DOLCI

E per finire in bellezza, non vi resta che servire una TORTA DI NOCCIOLE senza farina accompagnata da un bicchiere di Passito Erbaluce di Caluso….ed ecco che la merenda-cena è servita!

VINI
Per accompagnare il tutto consigliamo di degustare vini tipici del Piemonte a seconda delle vostre preferenze e quelle dei vostri amici (Barolo, Nebbiolo, Ramìe).



Ti consigliamo di preparare il tutto prima delle 18, allestire la tua tavola con una tovaglia a quadrettoni usare taglieri di legno e stampare un menù con le pietanze legate a qualche proverbio o detto piemontese!


Ël vin pì bun al'è cul ch'as beiv cun ij amis. 



Il vino più buono è quello che si beve con gli amici. 












BRIOCHES ALLA CREMA GIANDUIA

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La crema gianduia è uno dei prodotti più amati della cucina piemontese. Morbida e delicata crema di cioccolato e nocciole è ormai diventata famosa in tutto il mondo. Spesso viene spalmata semplicemente su fette di pane ma quando viene usata nei dolci li rende irraggiungibili, come in queste brioches alla crema giuanduia una ricetta tutta da provare.




Ingredienti per 4 persone:
 400 gr di farina 00
 10 gr di lievito di birra
 80 gr di zucchero
 60 gr di burro
 200 ml di latte
 1 cucchiaino di miele
 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
 250 gr di crema gianduia Dolcepiemonte
 zucchero a velo

PROCEDIMENTO

In un pentolino far sciogliere il burro e lo zucchero in 150 ml di latte.  Lasciare intiepidire


Nel restante latte, sciogliere il lievito.
Mettere la farina in una ciotola, formando un buco al centro, versare il composto di latte e lievito ed iniziare ad impastare

Aggiungere quindi il miele e la vaniglia. Impastare fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo.

Quindi formare una sfera e lasciare lievitare per 3 ore.

Stendere con il mattarello l'impasto su una spianatoia infarinata fino a  formare un rettangolo.

Potrebbe interessarti anche questa ricetta: http://cucinapiemontese.blogspot.it/2015/10/tortine-al-mascarpone-e-crema-gianduia.html

 Ricoprire interamente con uno strato di crema gianduia.

 Arrotolare l'impasto così da ottenere un salsicciotto. Poi riporre in frigo a riposare per 30 minuti.

Con un coltello, tagliare il rotolo in 2 parti per il lungo. Intrecciare sovrapponendo delicatamente i due lembi e chiudere bene le estremità.

 Adagiare la treccia alla crema gianduia così ottenuta su una teglia ricoperta da carta forno e lasciare lievitare per altri 30 minuti.

 Spennellare con un po' di latte, infornate la treccia a 180°C in forno ventilato preriscaldato e cuocere per circa 30 minuti.

 Lasciare intiepidire, ricoprire la brioche alla crema gianduia con lo zucchero a velo e servire.

TORTINE AL MASCARPONE E CREMA GIANDUIA

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Le tortine al mascarpone e crema gianduia sono un trionfo di golosità tutta piemontese.



INGREDIENTI PER 20 TORTINE

- Farina 00 250 gr
- zucchero 125 gr
- latte 100 ml
- burro 100 gr
- cacao in polvere 2 cucchiai

- uova n 1
- lievito in polvere 4 gr
- bicarbonato mezzo cucchiaino
- vaniglia in polvere 1 cucchiaino 
- sale un pizzico


Per la farcitura:
- mascarpone 100 gr
- essenza di vaniglia 1 cucchiaio
- zucchero a velo


PROCEDIMENTO

Ammorbidire il burro con un tarocco o una spatola. Amalgamare il burro con lo zucchero e il sale con una frusta fino ad ottenere una crema omogenea. Unire l'uovo e continuare a sbattere fino ad amalgamarlo completamente. Setacciare la farina con il cacao, il lievito, il bicarbonato e la vaniglia ed unirli all'impasto con l'uovo e il burro.

Unire all'impasto il latte mescolando bene fino ad ottenere un composto morbido.
 Inserire il composto in una sac a poche con una bocchetta liscia e formare dei dischi di circa 4 cm di diametro su una teglia precedentemente rivestita con carta da forno. 

Cuocere le tortine in forno preriscaldato a 180° per 12 minuti

Lasciare raffreddare le tortine su una griglia e continuare il procedimento fino ad esaurimento del composto. 

Amalgamare il mascarpone con la vaniglia e stenderlo su un quarto delle tortine, stendere su un altro quarto la crema gianduia. Coprire le tortine con le restanti e spolverare con zucchero a velo.

Servite le tortine al mascarpone e crema gianduia con un'altra grande specialità piemontese il Passito di Erbaluce di Caluso

DENOMINAZIONI PRODOTTI ALIMENTARI DOP,IGP,PAT

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Scrivo questo posto perché in Piemonte abbiamo tantissimi prodotti alimentari di qualità che poche volte la gente riconosce. Spesso si trovano sigle sulle etichette di difficile comprensione come DOP, IGP o PAT.



Spero quindi di riuscire a dare qualche informazione in più per aiutare le persone a comprendere e ad apprezzare meglio la qualità dei prodotti tipici piemontesi.

Dal 1992 l'Unione Europea ha creato i marchi di qualità per codificare e certificare i prodotti alimentari. I marchi di qualità dei cibi vengono rilasciati da enti riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole per garantire il consumatore sulla provenienza e sull'originalità dei processi produttivi secondo le tipicità territoriali.



Ecco i tre marchi principali:

- D.O.P. : denominazione di origine protetta, le qualità e le caratteristiche dei prodotti DOP dipendono essenzialmente o esclusivamente dall'ambiente geografico comprensivo di fattori naturali e umani.
I prodotti DOP del Piemonte sono tutti formaggi:
  • BRA 
  • CASTELMAGNO 
  • MURAZZANO 
  • ROBIOLA DI ROCCAVERANO 
  • TOMA PIEMONTESE 



- I.G.P. : Il termine indicazione geografica protetta è relativo al nome di una regione, di un luogo determinato o, in casi eccezionali, di un paese. la produzione , la trasformazione l' elaborazione dei prodotti I.G.P. possono avvenire solo in quest'area geografica determinata e definita. La qualità o un’altra caratteristica può essere attribuita all'origine geografica. Un esempio classico di questa categoria è la nocciola del Piemonte.

- P.A.T. : I PAT (prodotti agroalimentari tradizionali) sono una recente categoria nata nel 1999.
La tradizionalità, che rappresenta la caratteristica saliente di questo tipo di prodotti, deve essere consolidata nel tempo. Occorre, infatti, dimostrare che da almeno 25 anni la fabbricazione avviene in maniera omogenea e seguendo regole costanti.
Anche i prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) hanno raddoppiato la loro consistenza passando da 162 a 320. Un esempio di prodotto PAT è la pera Madernassa del Cuneese che è in attesa anche del marchio IGP.

I BACI DEL PIEMONTE

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I baci del Piemonte sono una rivisitazione della ricetta dei classici baci di dama, con una forte dominante di gusto delle nocciole Piemonte. Il risultato è un dolce morbido dal gusto avvolgente,vedrete che non riuscirete più a smettere di "assaggiarli".

INGREDIENTI PER 10 BACI DEL PIEMONTE

- n 20 Brutti ma buoni. Potete prepararli voi seguendo la nostra ricetta cliccando questo link: Brutti ma buoni.
- 220 gr crema gianduia
- mezzo bicchiere di latte

PROCEDIMENTO
La preparazione dei baci del Piemonte è molto semplice, soprattutto se utilizzate i brutti ma buoni già pronti. Immergere velocemente i brutti ma buoni nel bicchiere di latte e lasciarli sgocciolare su una griglia.


Quindi spalmare un velo di crema gianduia su un biscotto e accoppiarlo con un altro formando il classico bacio.

Lasciare riposare i baci del Piemonte per almeno un paio d'ore e servire magari accompagnandoli con un bicchiere di vino Passito di Erbaluce di Caluso.

SEMIFREDDO ALLE NOCCIOLE PIEMONTE

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Il semifreddo alle nocciole Piemonte è un dolce goloso, preparato con ingredienti tipici piemontesi come le nocciole e lo zabaione.


                                                           


INGREDIENTI PER 10 PERSONE


Panna fresca 500 g
nocciole tostate 100 g
cioccolato fondente 80 g

Per lo zabaione 100 g di zabaione al Marsala Dolcepiemonte


Oppure per preparare lo zabaione potete seguire la nostra ricetta a questo link: http://cucinapiemontese.blogspot.it/2008/03/zabaione.html 


                                                 

PROCEDIMENTO

Preparare lo zabaione usando la nostra ricetta di cucina piemontese http://cucinapiemontese.blogspot.it/2008/03/zabaione.html .

Montare la panna e unirla allo zabaione già freddo.

Tagliare il cioccolato a piccoli pezzetti.

Foderare uno stampo da plum-cake con la pellicola trasparente e inizia a comporre gli strati: prima le nocciole tritate poi il cioccolato poi la crema fino ad esaurire tutti gli ingredienti (cercare di ottenere almeno tre strati per ogni ingrediente.

Mettere il semifreddo alle nocciole in freezer per almeno sei ore. In un piccolo pentolino a fuoco basso unire l'acqua con il cacao e mescolare, unire piano lo zucchero.
Lasciare sul fuoco per circa 10 minuti fino ad ottenere una crema densa.

Riporre la salsa al cacao in frigorifero.

Sformare il semifreddo alle nocciole con l'aiuto della pellicola e servire tagliato a fette e guarnito con la crema al cioccolato.

Con l'aiuto dello zabaione al Marsala di Dolcepiemonte la preparazione del semifreddo alle nocciole diventa molto più veloce.